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Il Fungo del mese: Marzo


Leccinellum crocipodium (Letell.) Della Magg. & Trass. , 2014




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi , Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Boletaceae, Genere Leccinellum, specie Leccinellum crocipodium (Letell.) Della Magg. & Trass. , 2014

Origine nomenclatoria: dal latino lcrocipodium = dal piede color zafferano (per le tonalità dello stipite).

Nome Comune: porcinello, porcino d’inverno.

Basidioma: omogeneo; pileo-stipitato; tricolomoide o talvolta boletoide; non molto carnoso; singolo o gregario.

Pileo: fino a oltre 15 cm di diametro, subemisferico o subgloboso fino ad appianato-convesso; cuticola liscia, viscosa a umido, tipicamente screpolata con l’età, di colore variabile dal giallo, all’ocraceo al bruno dattero al bruno scuro; margine eccedente e un po’ involuto nel giovane.

Imenoforo: a tubuli da adnati a subliberi, facilmente staccabili dalla carne, giallastri viranti al grigio alla pressione; superficie poroide gialla progressivamente scurente al tocco; pori prima serrati, poi più dilatati ed angolosi.

Stipite: cilindrico e snello fino a tozzo e ventricoso o anche ventruto; fusiforme e subradicante in basso; giallo, sfumato di rosa-ocraceo verso la base, ornato da fioccosità grigioline che danno l’idea di un reticolo.

Stroma: sodo dapprima, presto molle nel pileo, più fibroso nello stipite; biancastro, progressivamente rosaceo-violaceo-grigio e tardivamente bruno per ossidazione; odore lieve, gradevole, sapore dolciastro.

Spore: 20x7 μm, fusoidi; bruno-olivastre in massa.

Ambiente di sviluppo: simbionte ectomicorrizico in boschi di querce, carpini, faggi; dalla primavera all’autunno.

Commestibilità: commestibile ma di scarsissimo pregio, scartando il gambo perché fibroso.

Osservazioni: di aspetto grazioso ma di gusto insipido.

   
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