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Il Fungo del mese: Marzo


Entoloma hirtipes (Schumach.) M.M. Moser , 1978




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi , Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Entolomataceae, Genere Entoloma, specie E. hirtipes (Schumach.) M.M. Moser , 1978

Origine nomenclatoria: da hirtus (= setoloso) e pes (= piede); per via della base dello stipite irsuta.

Basidioma: pileo-stipitato, omogeneo a silhouette micenoide (tipica del s.gen. Nolanea ); gregario, su suolo.

Pileo: da conico a sub-applanato, dotato di umbone centrale a papilla,igrofano, corona marginale e margine striati cuticola pileica di colorazioni che vanno dal bruno camoscio al scuro intenso, grigiastro con tempo secco.

Imenoforo: a lamelle adnate o sublibere al gambo, smarginate, ventricose, rosa pallido nel giovane, con toni più cupi in maturità, tagliente crenulato, eterocromo.

Stipite: slanciato e anche fibrosetto, ma fragile; striato longitudinalmente, bruno scuro poi bruno-grigiastro, lucente; con feltro miceliare basale.

Stroma: esiguo, odore erbaceo-farinoso misto a pesce e sapore erbaceo, non gradevoli.

Spore: angolose, non isodiametriche, 12 x 9 μm; basidi tetrasporici,presenza di cheilocistidi; sporata rosa scuro in massa.

Ambiente di sviluppo: predilige le foreste montane di conifere o Faggio, ma anche sotto Querce; dall’inverno alla primavera.

Commestibilità: non commestibile; verosimilmente tossico gastrointestinale.

Osservazioni: appartenendo ad un sottogenere macroscopicamente monotono in quanto a tipologie e colorazioni, non resta sempre facile da determinare; la presenza di cheilocistidi e la morfologia sporale allungata lo fanno distinguere dal simile E. vernum S. Lundell, 1937.

   
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