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Il Fungo del mese: Dicembre


Hygrophorus russula (Schaeff.:Fr.) Kauffman, 1918




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Hygrophoraceae, Genere Hygrophorus, specie Hygrophorus russula (Schaeff.:Fr.) Kauffman, 1918

Origine nomenclatoria: dal latino russulus= rossastro (per la soffusione di colore dello sporoforo).

Nome comune: lardaiolo rosso.

Basidioma: pileo-stipitato;robusto, a silhouette igroforoide-tricolomoide.

Imenoforo: a lamelle,da adnate a subdecorrenti, intercalate da lamellule, spesse, ceracee, più o meno fitte, prima bianche poi rosate e chiazzate di vinaccia; a maturità con tonalità giallastre.

Pileo: fino a 15 cm, carnoso, convesso, poi appianato-disteso; margine lungamente involuto poi lobato, con ampio umbone, cuticola liscia, fibrillosa, vischiosa a tempo umido, inizialmente biancastra, poi più o meno rosata e chiazzata di rosso vinoso in soprattutto al disco.

Stipide: cilindrico, ingrossato verso la base,pieno, carnoso, un po’ fibroso, lievemente fioccoso, bianco con venature rosso vinaccia, talora con chiazze giallastre.

Stroma: sodo, compatto, di colore bianco, sfumato di rossastro in particolare alla base del gambo, odore non definibile, sapore da mite a lievemente amarognolo.

Spore: spore 6,5-9 x 5-6,5 μm, ellittiche, ovoidali, lisce, con grosso apicolo e guttula;bianche in massa.

habitat: specie terricola, simbiontedi latifoglie (Quercus sp.); in boschi termofili di, gregaria in numerosi esemplari, dal tardo autunno ad inizio inverno.

commestibilità: commestibile;generalmente apprezzato sottolio.

Confondibilità: se pur variabile per forma e colorazione, la tipicità ecologica lo rende difficilmente scambiabile.

   
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