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Il Fungo del mese: Agosto


Laetiporus sulphureus (Bull.) Murrill, 1920




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Polyporales, Famiglia Fomitopsidaceae, Genere Laetiporus, specie sulphureus (Bull.) Murrill, 1920.

Origine nomenclatoria: dal latino - laetus = gaio per i colori anche molto accesi e sulphureus per il colore giallo solforino.

Basidioma: omogeneo, sessile, ampio fino a circa 90 cm, singolo o multipileato, annuale.

Imenoforo: consistente in tubuli serrati, gialli, a superficie poroide giallo più o meno sgargiante; immutabile al tocco.

Pileo: sessile o pseudostpitato; semicircolare, petaliforme, dimidiato, flabelliforme o irregolarmente asteroide fino a 25 cm di ampiezza; superficie sterile da liscia e lievemente umida a vellutata a secca, striata radialmente, rugolosa, uniforme o un po’zonata circolarmente, nel giovane a colore vivace giallo solforino, arancio anche intenso, che con l’età sbiadisce; margine ottuso, spesso, lobato-ondulato a tinte più tenui rispetto alla superficie sterile.

Stipide: assente.

Stroma: sodo e spesso; dapprima molle ed acquoso, man mano più fibroso e tenace, anche gessoso e friabile, infine; bianco o giallino, immutabile al tocco; odore e sapore molto tenue, di nocciola.

Spore: 7 x 5 μm, ellissoidi, lisce, ialine, non amiloidi; sporata in massa color panna.

habitat: latifoglie a legno compatto (Quercus, Castanea) in tutto l’anno, ove è biotrofo parassita e saprotrofo

commestibilità: commestibile.

Note: agente di carie bruna-rossastra su legno primario di latifoglie.

   
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