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Il Fungo del mese: Novembre


Macrolepiota excoriata (Schaeffer) Wasser, 1978




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi , Divisione Basidiomycota , Classe Basidiomycetes , Ordine Russulales , Famiglia Agaricaceae , Genere Macrolepiota , specie M. excoriata (Schaeffer) Wasser, 1978

Nome Comune: Mazza di tamburo.

Origine nomenclatoria: dal latino excoriatus = escoriato; per la squamulosità minuta della cuticola.

Basidioma: pileo-stipitato, di medie dimensioni, eterogeneo.

Pileo: fino a circa 15 cm; carnoso e sodo al disco; da giovane globoso, poi emisferico e a maturità appianato con moderato umbone; margine iregolarmente appendicolato da giovane, successivamente intero ed assottigliato; cuticola asciutta e rugolosa, opaca, di colorazione beige-nocciola che rapidamente si lacera a squamule o a stella lasciando ben intravvedere lo strato sottostante bianco.

Imenoforo: a lamelle libere al gambo a margine finemente fioccoso, alte e ventrute, sottili, mediamente fitte, intercalate da lamellule; di colore bianco panna.

Stipite: relativamente corto (inferiore al diametro pileico), cilindroide con allargamento verso il basso ove termina con una base bulbosetta; bianco panna con sfumature beige-rosate, tomentosetto e non ornato; con anello semplice, a margine ispessito, discendente, a maturità, mobile.

Carne: soda nel pileo, fibrosa nello stipite; bianca, non mutevole; di odore fungino grato e sapore di nocciola fresca.

Spore: 13,5 x 9 μm, ellittiche, lisce; destrinoidi; metacromatiche, con poro germinativo piccolo; sporata bianco puro in massa.

Ambiente di sviluppo: in aree fresche, principalmente in prato aperto, ma anche in prossimità di zone boscate; su ogni tipologia di suolo; saprotrofo.

Commestibilità: commestibile.

Osservazioni: se pur variabile, facilmente riconoscibile per l’aspetto tracagnotto rispetto ad altre congeneri, per il gambo nudo e la minuta desquamazione pileica

Confondibilità: la tipologia è piuttosto inconfondibile e, soprattutto molto ben separata da quella del genere vicino, Lepiota che presenta sporofori decisamente più piccoli, non bulbosi e con odori spesso ingrati o floreali.

   
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