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Il Fungo del mese: Settembre


Amanita pantherina (DC.:Fr.) Krombholz




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Amanitaceae, Genere Amanita, specie A. pantherina (De Candolle) Krombholtz, 1846

Nome comune: Tignosa bigia.

Origine nomenclatoria: dal latino pantherinus per il pileo “maculato” a mo’ di mantello di leopardo.

Basidioma: pileo-stipitato; da esile a robusto, a silhouette amanitoide.

Pileo: abbastanza carnoso, inizialmente emisferico, poi convesso, infine piano; cuticola vischiosa, totalmente separabile, di colore variabile dal bianco al bruno al bruno-ocra al bruno-olivastro; corona marginale e orlo striati; cappello ricoperto da verruche bianche, da frammentazione del velo universale, piccole, fioccose, concentriche, facilmente detersili.

Imenoforo: a lamelle libere o appena smarginate, abbastanza fitte, bianche, intervallate da lamellule, filo intero e concolore.

Stipite: 8-15×1-3 cm, cilindrico, slanciato, rastremato in alto, bulboso in basso, con volva bianca aderente al bulbo, nettamente circoncisa e dissociata in cercini, biancastro con anello pendulo, mediano o infero, a volte frastagliato o fioccoso, bianco.

Carne: bianca immutabile, soda e poi fragile, odore subnullo sapore dolciastro.

Spore: 8-14 x 6-10 µm, globose, lisce, non amiloidi, bianche in massa.

Ambiente di sviluppo: specie simbionte micorrizica aspecifica; produce sporofori dall'estate all’autunno inoltrato in boschi di latifoglia, aghifoglia e misti.

Commestibilità: tossico per sindrome panterinica, ad impronta neuropsichica.

Osservazioni: specie abbondante e molto diffusa dal piano planiziario alle aree montane.

Confondibilità: produce sporofori con fenologie assai variabili, ma per i caratteri della corona marginale pettinata (carattere talvolta assente) e le verruche bianco candido oltre che all’anello basso, la volva circoncisa e circellata, è, normalmente ben determinabile.

   
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