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Il Fungo del mese: Luglio


Russula cyanoxantha (Schaeffer) Fr., 1836




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Russulales, Famiglia Russulaceae, Genere Russula, specie Russula cyanoxantha (Schaeffer) Fr., 1836

Nome comune: colombina viola.

Origine nomenclatoria: dal greco kuanos + xanthos = blu-giallo (per la colorazione della cuticola pileica).

Basidioma: pileo-stipitato; omogeneo, massiccio, a silhouette tricolomoide-paxilloide, di dimensioni medio-grandi, a crescita, generalmente gregaria.

Pileo: fino a 18 cm; da giovane globoso, poi depresso; margine intero, talvolta ricurvo; cuticola spessa, grassa e brillante a tempo umido, la colorazione normalmente è violetta-lillacina, più o meno intensa, ma può variare dal biancastro al verde, includendo soffusioni di giallo.

Imenoforo: a lamelle adnate-subdecorrenti, color bianco ghiaccio, elastiche, di consistenza lardacea, frequentemente anastomizzate all'inserzione.

Stipite: cilindrico e regolare, pieno, tardivamente cavernoso; dalla colorazione bianca, a volte sfumato di violetto.

Carne: di colore bianco; si evidenzia una sfumatura violetta sotto la cuticola; l’odore è subnullo e il sapore mite; reazione nulla al solfato di ferro.

Spore: 8,5x7 µm, ellittico-ovoidali, con verruche; sporata in massa bianco puro.

Ambiente di sviluppo: simbionte micorrizico; sotto latifoglie ed aghifoglie, cresce dalla primavera sino all'autunno.

Commestibilità: commestibile, anche crudo (se ne raccomanda un uso parsimonioso).

Osservazioni: assai comune, ben conosciuto e ricercato; nonostante la variabilità cromatica i caratteri della cuticola (che varia dal bianco R. cyanoxantha var.variata Banning: Singer, 1934, al verde penicillina di R. cyanoxantha f. peltereaui Singer, 1925), delle lamelle e la non reattività della carne al solfato di ferro ne consentono una facile e sicura determinazione.

Confondibilità: difficile confonderlo; R. parazurea Schaffer, 1931 ha anch’essa lamelle color panna anche se un po’ elastiche; la cuticola se pur simile per colori, è meno brillante e non spessa e grassa; R. olivacea Persoon, 1796, se di tonalità verdastre, può rassomigliare a forme verdi di R. cyanoxantha f. peltereaui, ma presenta lamelle ocracee e fragili, cuticola secca e grinzosa e reazione positiva al solfato di ferro.

   
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